Lavori Pubblici – Messa in sicurezza del territorio e degli edifici

Messa in sicurezza del territorio e degli edifici

1. Ai comuni che non risultano beneficiari dei contributi per interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane, sono assegnati contributi in c/capitale per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, non finanziate integralmente da altri soggetti, nel limite complessivo di 150 milioni di euro, per l’anno 2018, 300 milioni di euro per l’anno 2019, e 400 milioni di euro, per l’anno 2020. (art. 1, comma 853, Legge 27 dicembre 2017, n. 205).

1.1. La richiesta di contributo deve essere comunicata al ministero dell’interno entro il 15 settembre dell’esercizio precedente all’anno di riferimento del contributo. (art. 1, comma 140, Legge 30 dicembre 2018, n. 145; art. 1, comma 148-bis, Legge 30 dicembre 2018, n. 145, aggiunto dall’art. 4, comma 12-bis, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55).

1.1. La richiesta di contributo deve riferirsi ad opere inserite in uno strumento programmatorio e deve contenere le informazioni relative alla tipologia dell’opera, al CUP e ad eventuali forme di finanziamento concesso da altri soggetti sulla stessa opera.

1.2. Ciascun comune non può richiedere contributi di importo superiore ad 1 milione di euro, se con popolazione fino a 5.000 abitanti, a 2,5 milioni di euro, se con popolazione da 5.001 a 25.000 abitanti, ed a 5 milioni di euro, se con popolazione superiore a 25.000 abitanti,

1.3. Le modalità di trasmissione delle richieste, da presentare entro il 15 settembre dell’esercizio precedente all’anno di riferimento del contributo, e le tipologie di investimenti finanziabili sono stabilite con D.M. interno. (art. 1, comma 140, lett. c, e 141, Legge 30 dicembre 2018, n. 145; art. 1, comma 148-bis, Legge 30 dicembre 2018, n. 145, aggiunto dall’art.4, comma 12-bis, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55).

1.2. L’ammontare del contributo attribuito a ciascun comune è determinato con D.M. interno entro il 15 novembre dell’esercizio precedente all’anno di riferimento, secondo il seguente ordine di priorità (art. 1, comma 141, Legge 30 dicembre 2018, n. 145; art. 1, comma 148-bis, Legge 30 dicembre 2018, n. 145, aggiunto dall’art. 4, comma 12-bis, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55):

a) messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;

b) messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;

c) messa in sicurezza degli edifici, con precedenza per gli edifici scolastici, e di altre strutture di proprietà del comune.

1.2.1. Qualora l’entità delle richieste superi l’ammontare delle risorse disponibili, l’attribuzione è effettuata a favore dei comuni che presentano la minore incidenza dell’avanzo di amministrazione, al netto della quota accantonata, rispetto alle entrate finali di competenza risultanti dal rendiconto del penultimo esercizio precedente a quello di riferimento.

1.2.2. Ai comuni con risultato di amministrazione, al netto della quota accantonata, negativo, è assicurato comunque un ammontare non superiore alla metà delle risorse disponibili.

1.3. Con D.M. interno 2 agosto 2019, sono definiti (in G.U. n. 188 del 12 agosto 2019):

  • l’importo massimo del contributo richiedibile;
  • le tipologie di investimento;
  • il modello di certificazione per la richiesta di contributo;
  • le modalità ed i termini di trasmissione;
  • le richieste escludibili dalla procedura.

1.3.1. Ciascun comune può fare richiesta di contributo per una o più opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio e non può chiedere contributi di importo superiore al limite massimo di:

  • 1.000.000,00 di euro per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti;
  • 2.000.000,00 di euro per i comuni con popolazione da 5.001 a 25.000 abitanti;
  • 5.000.000,00 di euro per i comuni con popolazione superiore a 25.000 abitanti.

1.4.Sono considerate esclusivamente le richieste di contributo pervenute dagli enti che, alla data di presentazione della richiesta medesima, hanno trasmesso alla BDAP i dati e documenti contabili del bilancio di previsione, del rendiconto e del bilancio consolidato. (art. 1, comma 142, Legge 30 dicembre 2018, n. 145; art. 1, comma 148-bis, Legge 30 dicembre 2018, n. 145, aggiunto dall’art. 4, comma 12-bis, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55).

1.5. Entro otto mesi dalla data di emanazione del D.M. di attribuzione del contributo, il comune beneficiario è tenuto ad affidare i lavori per la realizzazione delle opere. (art, 1, comma 143, Legge 30 dicembre 2018, n. 145; art. 1, comma 148-bis, Legge 30 dicembre 2018, n. 145, aggiunto dall’art. 4, comma 12-bis, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55).

1.5.1. I risparmi derivanti da eventuali ribassi d’asta sono vincolati fino al collaudo ovvero alla certificazione di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori e, successivamente, possono essere utilizzati per ulteriori investimenti per le medesime finalità, da impegnare entro sei mesi dal collaudo, ovvero dalla regolare esecuzione.

1.6. I contributi assegnati sono erogati, per il 20%, entro il 28 febbraio dell’anno di riferimento, per il 60%, entro il 31 luglio dell’anno di riferimento, e per il restante 20% previa trasmissione al ministero interno del certificato di collaudo, ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori. (art. 1, comma 144, Legge 30 dicembre 2018, n. 145; art. 1, comma 148-bis, Legge 30 dicembre 2018, n. 145, aggiunto dall’art. 4, comma 12-bis, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55).

1.7. In caso di mancato rispetto, da parte dei comuni, dei termini e delle condizioni, il contributo è recuperato dal ministero interno su qualunque assegnazione da parte dello stesso ministero e, in mancanza, sull’IMU comunale. (art. 1,comma 145, Legge 30 dicembre 2018, n. 145; art. 1, comma 148-bis, Legge 30 dicembre 2018, n. 145, aggiunto dall’art.4, comma 12-bis, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55).

1.7.1. Il recupero è escluso nei casi nei quali il mancato rispetto dei termini sia stato determinato dall’instaurazione di un contenzioso in ordine alla procedura posta in essere dal comune ai sensi dei commi 853 e seguenti. (art. 1, comma 859,Legge 27 dicembre 2017, n. 205, nel testo modificato dall’art. 4-bis, comma 1, lett. a, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55).

1.7.2. Per i contributi assegnati per l’anno 2018, il recupero non si applica agli enti beneficiari che hanno posto in essere entro i termini di cui al precedente punto 1.5. le attività preliminari all’affidamento dei lavori, a condizione che l’affidamento avvenga entro il 31 dicembre 2019. (art. 1, comma 859-bis, Legge 27 dicembre 2017, n. 205, aggiunto dall’art. 4-bis, comma 1, lett. b, D.L. 18 aprile 2019, n. 32, convertito dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55). 1.8. Al monitoraggio delle opere realizzate con il contributo, i comuni provvedono con la trasmissione dei dati alla BDAP. (art. 1, comma 146, legge 30 dicembre 2018, n. 145; art. 1, comma 148-bis, Legge 30

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