Novità in materia di TARI: misurazione, termini deliberazioni e bonus

È prorogata, fino a diversa regolamentazione disposta dall’ARERA e in attesa di una revisione complessiva del D.P.R. n. 158/1999, recante le norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani, la modalità di misurazione della TARI da parte dei Comuni sulla base di un criterio medio-ordinario (ovvero in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte) e non sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti. A tal fine è modificato l’art. 1, comma 652, della legge di stabilità 2014 (Legge n. 147 del 2013).


Con la lettera b) del comma 1, si intende assicurare ai Comuni un ordinato processo di deliberazione delle tariffe TARI per l’anno 2020, il cui termine viene fissato al 30 aprile, anziché collegato alla data di deliberazione del bilancio di previsione.


In considerazione della necessità di acquisire il piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, per l’anno 2020, i comuni approvano le tariffe e i regolamenti della TARI e della tariffa corrispettiva entro il 30 aprile. Queste disposizioni si applicano anche in caso di esigenze di modifica a provvedimenti già deliberati.

Al fine di promuovere la tutela ambientale in un quadro di sostenibilità sociale, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente assicura agli utenti domestici del servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani e assimilati in condizioni economico-sociali disagiate l’accesso alla fornitura del servizio a condizioni tariffarie agevolate.

Gli utenti beneficiari sono individuati in analogia ai criteri utilizzati per i bonus sociali relativi all’energia elettrica, al gas e al servizio idrico integrato.

L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente definisce, con propri provvedimenti, le modalità attuative, tenuto conto del principio del recupero dei costi efficienti di esercizio e di investimento, sulla base dei principi e dei criteri individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro centoventi giorni dalla data del 24 dicembre 2019 (art. 57-bis, c. 1 e 2 del DL 26 ottobre 2019, n. 124  ).

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